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PreVisione 1. Catalizzatori riflessivi

Data della previsione: 24 luglio 2007

L'esplodere tecnologico dell'espressione individuale da condividere - che è alla base stessa della nascita dei blog - porterà in futuro ad una graduale e progressiva scrematura dei contenuti. Più si estenderà la macchia d'olio del protagonismo e dell'esibizione in Rete - scrivere e fotografarsi per dimostrare di esistere - più d'altro canto scatterà il meccanismo selettivo di "lettura solo delle eccellenze" attraverso cui verranno valutate la rilevanza del contenuto, l'originalità della forma e la qualità della scrittura. I valori in Rete nel prossimo futuro potranno affermarsi e svilupparsi in base all'incisività, alla densità e alla qualità del pensiero e dell'esperienza. L'arena della comunicazione virtuale e potenziale si estenderà a dismisura , ma la rilevanza di ogni singolo messaggio farà la differenza, trasformandosi in catalizzatore riflessivo. Si svilupperà una logica duplice: scrivo per essere "protagonista"; leggo per essere "illuminato". In questo gioco di incastri il tempo diventerà la risorsa scarsa, sostenendo la selezione delle rilevanze e delle illuminazioni. Rilevanza e risonanza procederanno di pari passo. Dai racconti di vita che arriveranno ad un punto di saturazione, si passerà all'indicazione di strategie vitali. Solo così la democrazia dei messaggi potrà evitare la soglia dell'irrilevanza e poi della noia.

Data di scadenza della previsione: 24 luglio 2009

Commenti

Molto interessante, Francesco. Grazie! Il tema è fantastico. Mi domando peraltro quale sarà il modo attraverso il quale sarà selezionata l'eccellenza. Chiedevo a Chris Anderson come si riconoscerebbe, oggi, un nuovo Beethoven. Non mi ha risposto in modo molto convincente: "Suonerebbe in qualche bar, piacerebbe, arriverebbe a registrare qualcosa, si farebbe conoscere in rete...". La domanda è: finora può aver vinto l'esperienza e la notorietà acquisita attraverso altri media (è il caso di Beppe Grillo, ma non di molti altri nomi famosi dei media tradizionali); in futuro vinceranno altri valori, conquistati sul campo specifico dei nuovi media? Ma se questo avverrà, in un contesto nel quale prevale la coda lunga e la quantità di contenuti, come ci si accorgerà del fatto che un post o un autore è eccellente? E i successi si manifesteranno solo per brevi flash o arriveranno a conquistare lunghi periodi di ascolto?

riflessione interessante, secondo me, oltre all'eccellenza dei contenuti, in futuro ciò che decreterà il successo di alcuni blog piuttosto che altri sarà anche la capacità di sintesi, perché andando ad aumentare l'informazione disponibile in rete, chi saprà miscelare qualità, profondità e sintesi attirerà tanti lettori .. che ne dite?
ciao

riflessione interessante, secondo me, oltre all'eccellenza dei contenuti, in futuro ciò che decreterà il successo di alcuni blog piuttosto che altri sarà anche la capacità di sintesi, perché andando ad aumentare l'informazione disponibile in rete, chi saprà miscelare qualità, profondità e sintesi attirerà tanti lettori .. che ne dite?
ciao

Sono d'accordo, d'altra parte questo genere di soluzione e' comune un po' a tutte le forme di intasamento. Sara' di nuovo la sagra delle top 10 varie e delle 101 guide?

O.T. (non ho trovato form per un contatto):
Francesco, ho letto con interesse i tuoi libri:

Controtendenze, Metatendenze, Previsioni e Presentimenti, La strategia del colibri,

ma non riesco a trovare Societa' felici, Asimmetrie europee ed Estetiche Italiane, ne' online, ne' in libreria, ne all'Opac locale.

Ne avrei un gran bisogno e, se potessi indicarmi dove reperirne una copia, te ne sarei molto grato!


@Luca:
La risposta che hai ricevuto e' piu' che convincente... Prova a leggere tra le righe... Di cosa, avresti bisogno per riconoscere Behetoven, a parte sentirlo suonare qualche minuto?

@ergo:
anche non postare due volte aiuta parecchio ;-D

@ergo
Speravo che avresti arricchito la tua posizione, perche' non mi e' chiara l'accezione che dai a "sintesi". Ma a questo punto ti dico la mia, per quel che ho capito: non sono affatto d'accordo, anzi credo che sia l'esatto opposto. Einstein non e' certo diventato famoso perche' a un certo punto ha esordito con l'espressione "tutto e' relativo", ti pare?
Credo che questa "eccellenza", dove esiste, verra' invece ampiamente dimostrata, gli argomenti approfonditi e semplificati perche' siano chiari al maggior numero di persone. Ricorda l'obiettivo: evidenziare la propria presenza!
E secondo me hai frainteso il senso di "lettura solo delle eccellenze". Non si tratta come dici tu di contenuti eccellenti, non solo e non proprio, l'accento deve cadere sulle modalita', sul come viene affrontato di volta in volta un argomento. Se dai un'occhiata ai... beh, chiamiamoli portali "sociali" (e' un'orribile espressione, l'originale non andrebbe neanche tradotta, ma e' piu' facile capirsi), ti accorgi di come i contenuti che generano maggior "chiasso" non hanno in realta' nulla di cosi' eccellente. E in effetti mi azzarderei pure a dire che il termine "eccellenze", riferito com'e' ai contenuti in questo contesto, e' fuorviante: mappa un universale semantico scorretto. Lo sostituirei invece, piu' semplicemente, con l'americano "cool", o qualcosa del genere, dallo spettro ben piu' ampio.
E la capacita' di sintesi invece, la lascerei ai diversi attori che si occupano di catalogare il tutto, come del resto gia' avviene. Per questo mi sono riferito, nel post precedente, alle guide tipo 101...

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