Proposta 17 ( 14 novembre)
Dopo alcuni mesi di incubazione è arrivato il momento di uscire allo scoperto con un contributo strutturato che abbiamo elaborato con un gruppo di amici e professionisti che hanno a cuore la visione rinnovata per una globalizzazione creativa. L'obiettivo è quello di raccogliere su queste proposte di lavoro il numero più elevato di contributi, in modo che possa diventare un movimento di pensiero, una opportunità di incontro, una occasione di confronto.
1) Partire dall’alleanza tra progetto imprenditoriale, visione politica, qualità territoriale e talento artistico. Guardare al Rinascimento italiano come modello di sistema: la sua capacità di integrazione tra i saperi, la sua capacità di sviluppo e irradiazione.
2) Considerare la città come un laboratorio aperto di incontri ed esperienze culturali, formative, interdisciplinari, in cui le imprese illuminate tornino a giocare un ruolo decisivo nell'espressione del talento.
3) Rimettere al centro della formazione personale la ricerca e l’invenzione, la cultura del fare, l’esperienza delle Arti e dei Mestieri, l’apprendistato entusiasmante della Bottega Rinascimentale, dando ad esempio nuova dignità e prestigio al saper fare, conciliando innovazione tecnologica e tradizione artigianale.
4) Sperimentare la cura, il gusto estetico e la loro espressione nell’ambito di una ridefinizione etica dell’esperienza, che nasce dall’incontro tra un patrimonio di cultura e la capacità di creazione, tra sensibilità e bellezza.
5) Comprendere quanto l’apprendimento, il progetto, la trasmissione contagiosa del sapere possano diventare per le giovani generazioni - se collegate ad un uso competente delle nuove tecnologie - una esperienza felice ed entusiasmante.
6) Definire una convergenza possibile tra nuove frontiere del Web, capitalismo responsabile, e la visione stessa del Terzo Rinascimento. Incoraggiare modelli operativi basati sul riconoscimento del valore più che sul profitto, sulla co-creazione più che sulla gerarchia.
7) Valorizzare l’esperienza del Secondo Rinascimento segnato in Italia dalla nascita delle fabbriche del design (da Adriano Olivetti ad Alberto Alessi) e delle logiche avanzate del design thinking, che costituiscono una alternativa importante al modello di management più tradizionale.
8) Integrare questa visione economico-culturale con i valori e le esperienze dell’Humanistic Management, in particolare dell’open organization e della network economy come base di nuovi modelli organizzativi di supporto all’attività sociale ed economica. Per affrontare il tema delicato di “come si impara ad imparare”.
9) Raccogliere tutte le esperienze che sul territorio italiano sono state sviluppate in questi anni in diversi ambiti e occasioni (dai festival urbani ai progetti distrettuali) e rilanciarne la potenzialità rinascimentali al di là della propria valenza locale, per acquisirne una europea e internazionale.
10) Agire da grande collettore e catalizzatore di proposte, progetti, persone ed energie che sentono di essere in sintonia con questi temi per dare all’Italia nuove prospettive di sviluppo e concrete energie per la crescita.
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