Data della previsione: 12 settembre 2007
Spesso ripetiamo che il lusso del futuro sarà il tempo. Questo è sicuramente vero, ma non significa nulla se con il tempo non consideriamo l’importanza strategica dello spazio e più in particolare la qualità dell’ambiente. Ambiente di vita, ambiente naturale, ambiente umano. L’esempio più immediato e diretto di questa verità ci arriva dall’uso delle risorse vitali: la disponibilità d’acqua e la respirabilità dell’aria diventeranno – purtroppo – un lusso, se non riusciremo a fermare la nostra corsa verso il tracollo ecologico. Ci sono oggi dei luoghi e delle forme di turismo che cominciano a considerare la sostenibilità come un imperativo assoluto, e per fortuna milioni di persone sembrano ormai sensibili a questo tema e quindi disposte a spendere qualcosa in più per supportarlo, anche durante i propri viaggi. Un esempio straordinario ci arriva dalla Namibia che rischia sorprendentemente di diventare il primo Paese al mondo nel vantare un turismo integralmente sostenibile. Paese giovane (la proclamazione della Repubblica Indipendente della Namibia risale solo al 1990), colonizzato dai tedeschi nella seconda metà dell’800, e poi passato fino agli anni ’70 sotto la sfera di influenza del Sud Africa, rappresenta uno di quei casi in cui si può godere del vantaggio del ritardo. Si tratta cioè di adottare regole avanzate di comportamento saltando le fasi intermedie di sviluppo. In questo modo il riscatto sociale e civile può arrivare dall’ambiente umano e naturale, conciliando – nel caso della Namibia - il meglio della tradizione africana con la sensibilità ecologica tipica della cultura tedesca. Ciò sta avvenendo in questo paese nella dimensione dell’accoglienza turistica. Decine di nuovi Lodge e Resort sono infatti stati costruiti negli ultimi anni seguendo con cura le regole dell’impatto ambientale zero, nei luoghi più panoramici e suggestivi di questo meraviglioso Paese in cui viaggiando si sfoglia un atlante geologico a cielo aperto: la previsione è che nei prossimi 8 anni l'esempio della Namibia verrà seguito da molti altri paesi africani. Data di scadenza: 12 settembre 2015
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