9 gennaio 2011. E' oggi la data di scadenza della previsione. Anche quest'anno arrivano conferme rilevanti sulla tenuta dei consumi culturali. Ancora il cinema e il teatro registrano andamenti positivi o comunque stabili. Il terzo tempo negli stadi invece non ha lasciato tracce. Il cuore del Rinascimento rimane culturale.
9 gennaio 2009. E'interessante sottolineare quanto i dati proposti in questo post dello scorso anno siano stati confermati proprio durante le ultime vacanze di Natale che nonostante la crisi hanno visto la vendita di libri crescere del 6%, e i biglietti per il cinema aumentare in modo altrettanto deciso. Se a questo aggiungiamo i premi a Cannes per due nostri giovani registi, e la conferma della musica italiana nei primi 6 posti tra gli hit più venduti e scaricati in Italia, con la testa della classifica saldamente nelle mani di Jovanotti - come previsto in un post di gennaio 2008 - possiamo dichiararci assolutamente soddisfatti della previsione.
Data della previsione: 9 gennaio 2008
Curioso. Nell'anno in cui si è insistito sul declino dell'Italia, emergono segnali incontrovertibili di un Terzo Rinascimento. Sul mercato interno di cultura registriamo ad esempio il grande ritorno degli italiani al cinema, e l'enorme successo commerciale di artisti italiani in tutti i campi. I primi 10 dischi più venduti nel nostro Paese tornano ad essere dopo decenni tutti italiani. I teatri registrano il tutto esaurito con un numero di spettatori che supera addirittura quello degli stadi (12 milioni contro 11 milioni di spettatori paganti). I film italiani per regia e produzione incassano complessivamente in Italia più di quelli americani, che si concentrano quasi esclusivamente nella categoria dei cartoon, dell'avventura e dei fantasy. L'immaginario italiano torna ad essere così più vicina alla poetica del quotidiano del neo-neo-realismo che ci caratterizza. Gli unici personaggi televisivi con ascolti enormi sono segnati dall'intelligenza e dalla cultura: Benigni, Paolini, Fiorello. Lo sport italiano trionfa in tutti i campi e nelle attività più amate e con maggiori tradizioni: dal calcio (campioni del mondo con la nazionale, d'Europa e Intercontinentale per le squadre di club), al ciclismo, dalla scherma all'automobilismo. Marchi venerati in tutto il mondo come Ferrari e di grande fascino e tradizione come Ducati, continuano o tornano ad affermarsi ai vertici assoluti di eccellenza. L'export cresce in modo tumultuoso (con percentuali a due cifre) nelle sue punte di eccellenza (dalla moda al vino, dagli occhiali agli elicotteri): le aziende italiane comprano all'estero più di quanto abbiamo mai fatto o come l'Eni siglano accordi internazionali di importanza strategica. Ci amano ovunque: dal Brasile alla Russia, dalla Corea alla Cina. Amano il nostro modo di vivere e il gusto spontaneo che dimostriamo nel mangiare, nel vestire, nell'arredare le nostre case. E a pochi interessa il quadro devastante della politica nostrana: ognuno ha i suoi problemi e cerca negli altri lo spunto per possibili miglioramenti. E nella qualità della vita continuiamo ad essere riconosciuti come i maestri assoluti. E' su questa base che va fondato il Terzo Rinascimento. E speriamo che Grillo con il suo Neo-Rinascimento - chissà se ha copiato da noi nel lanciare questa definizione - e con le sue liste civiche rimanga lontano dagli accenti isterici e populisti che hanno caratterizzato finora le sue sacrosante battaglie. Ma intanto nei prossimi due anni andremo avanti con il nostro Terzo Rinascimento che dopo il primo e il secondo (segnato da un personaggio troppo spesso dimenticato come Adriano Olivetti e la sua rivista Comunità), affiancherà la Terza Repubblica, accompagnerà il terzo millennio e soprattutto sosterrà il terzo tempo negli stadi. Finalmente un piccolo segnale simbolico di civiltà in un mondo che certo non lo lasciava prevedere.
Data di scadenza: 9 gennaio 2010
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