Data della previsione: 14 giugno 2011
Dopo la travolgente affermazione dei quesiti referendari e l’ampio raggiungimento del quorum che eravamo stati tra i pochi a prevedere già un mese fa, diventa importante un ulteriore affinamento dell’analisi. Risultano poco convincenti le spiegazioni di chi reputa l’episodio un incidente di percorso (“Berlusconi non sa più comunicare”) o una sconfitta della destra (le analisi dei flussi hanno dimostrato una rilevante partecipazione degli elettori del centrodestra alla battaglia referendaria.) Si tratta ancora una volta di un cambiamento epocale: la semplicità paradigmatica dei temi proposti (l’acqua come bene pubblico, la legge è uguale per tutti, la non-sostenibilità della scelta nucleare) ha permesso alle persone e ai cittadini di esprimersi in modo chiaro, indicando i valori emergenti del nostro tempo: la centralità del bene pubblico, la sostenibilità e la cura del territorio, la legalità diffusa, mentre il paradigma dello sharing, e la valenza intergenerazionale che caratterizza la società italiana, ha permesso una convergenza digitale su temi caldi. I figli hanno portato i genitori a votare, i nonni hanno convinto i nipoti... La previsione in questo caso è che siamo all’inizio di un cambiamento che in questi anni e in questo blog è stato anticipato in mille modi, come in una lunga incubazione. Molto avverrà nel prossimo anno...
Data di scadenza: 14 giugno 2012
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