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PreSentimento 15. Carloforte e Genius Loci

 29 luglio 2011. La riflessione sul Mediterraneo e sulle sue potenzialità continua e l'impressione è che saranno necessari meno di 50 anni, come invece si immaginava nel presentimento iniziale...

Data del presentimento: 29 luglio 2007

Giungendo a Carloforte, nell’isola di San Pietro, comprendi di essere giunto in un labirinto della storia e soprattutto della geografia. Una piccola isola sarda abitata da una comunità di liguri catapultata nel ‘700 dall’iniziativa di un re piemontese che decide il trasferimento nell’isola di San Pietro di alcune centinaia di famiglie di Pegli da alcuni secoli residenti nell’isola di Tabarca al confine con l’Algeria, a causa degli attacchi dei Bey di Tunisi, e per contrastare la presenza di covi corsari sull’isola. Ancora oggi l’isola è attraversata da un intrico di strade battute che congiungono luoghi ad alta intensità energetica come l’altare dedicato al Dio Baal Shamaim, in un sali-scendi di emozioni visive che riconoscono l’unicità inaspettata di paesaggi improbabili che attraversano le tre condizioni di base della geografia: mare-campagna-montagna. Gli orridi di basalto si incontrano con le piante di mirto e i cactus della piana centrale: l’orizzonte è punteggiato da case-archetipi dalle forme primordiali e geometriche che fiancheggiano colate laviche. Luogo con un violentissimo genius loci, come dimostra Cala Fico, attraverso le stratificazioni di basalto e le sue leggende di assassinii, o il sito dell’antica miniera abbandonata. Carloforte ci ricorda la centralità dei luoghi, e ci indica la strada da percorrere in futuro. L’individuazione e l’approfondimento del Genius Loci di ogni cultura, permetterà di orientare e dare un contenuto al cervello globale che si sta costruendo, permettendo lo sviluppo di un sistema nervoso planetario in grado di gestire le funzioni vitali dell’intera popolazione mondiale, selezionando e potenziando le caratteristiche uniche, ad alta densità emotiva, di culture differenti, che così diventano esperienze universali. Ci vorranno forse 50 anni perché questo avvenga, ma l’unica cosa certa è che questo avverrà, poiché ciò definisce l’evoluzione biologica della Rete.

Data di scadenza: 29 luglio 2057

 

 

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