PreVisioni e PreSentimenti - PreVisioni e PreSentimenti

PreVisioni e PreSentimenti di Francesco Morace

RSS Feed

Il sogno di Aung San Suukyi in Birmania

Tra qualche ora sapremo se Aung San Suukyi, questa straordinaria donna birmana che ha lottato tutta la vita senza mai arrendersi, dopo decenni di isolamento sarà entrata nel Parlamento birmano, in un Paese ancora in mano al regime militare che per rispondere alle pressioni del mondo ha dovuto liberarla. Sapremo se la sua parabola potrà essere in qualche modo accostata anche nei risultati alla figura politica più straordinaria degli ultimi 50 anni, quella di Nelson Mandela, che ha vissuto come tutti sappiamo una parabola simile. In attesa del responso che prevedo felice, sono andato a recuperare un mio presentimento di quasi 5 anni fa, in cui si sperava qualcosa di simile, puntando sulla pazienza proverbiale dei popoli asiatici. Rileggiamolo insieme.

Data del presentimento: 11 novembre 2007

Per vivere nella diversità bisogna imparare ad affrontare e gestire i conflitti in modo creativo. La diversità e la sua sopravvivenza implicano infatti l’arte delicata dell’equilibrio e della mediazione che non è semplice compromesso, arte tutta italiana (do ut des, una volta a te e una volta a me), ma più sottile capacità di inserire la diversità dei punti di vista nella trama del tempo. Gestire il conflitto significa anche coltivare la pazienza dell’attesa affinchè il proprio punto di vista possa prevalere: in questo è la cultura cinese, con la sua millenaria saggezza, a impartire un grande insegnamento. L’opinione o il punto di vista non si può imporre, ma si deve coltivare, diffondere, estendere, misurandosi ogni giorno nella vita quotidiana e producendo occasioni esemplari. Pensate alle decisioni collettive o familiari: prevale sempre l’ultima scelta, di chi ha avuto la pazienza di attendere il momento giusto per esprimere la propria opinione. E comunque nessun insegnamento è migliore del dare l’esempio.
Nella vita quotidiana invece spesso il conflitto si riduce a litigio, e allora la strategia diventa quella di “sparigliare” i giochi come a scopone scientifico. Se un avversario politico espone un’opinione diversa dalla tua, non interrompere, ascolta e poi affronta il tema cambiando prospettiva: sarà più disponibile almeno a comprendere la tua posizione. Anche nel conflitto politico ciò che conta è la credibilità e la capacità di sorprendere: in questo modo conquisterai se non l’accordo, almeno il rispetto. Nel vero messaggio di Cristo, porgere l’altra guancia non è rinuncia o sottomissione, ma una strategia creativa per disorientare l’avversario e dimostrare la forza di carattere. In questo momento una donna straordinaria come Aung San Suukyi in Birmania ha messo in pratica questa strategia e speriamo possa cogliere nei prossimi anni i frutti della sua strategia decennale. E' un presentimento e purtroppo non ancora una previsione.