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PreVisioni e PreSentimenti di Francesco Morace

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Programma in 10 punti per un Partito Democratico da sogno…

Il Partito Democratico in Italia deve misurarsi seriamente con i temi “caldi” che emergono dal dibattito politico e che rimangono validi al di là della poca credibilità di chi li propone: i diritti civili e la riflessione sulla “diversità” molto cara a Vendola e a Sel, la sostenibilità e la democrazia dal basso proposti da Grillo e dal Movimento 5 stelle, la questione morale che rimane il cavallo di battaglia di Di Pietro e dell’Italia dei Valori, l’attenzione ai territori su cui la Lega ha avuto il merito di muoversi per prima, la modernizzazione dell’apparato pubblico che il governo Monti con fatica sta tentando di attuare, una riflessione sulla leadership che Berlusconi ha incarnato in modo devastante (e che invece Obama sta interpretando nel modo più avanzato). Se isoliamo i singoli temi dalla visione generale – a volte terrificante – di questi leader e di questi partiti, ci accorgiamo che è importante saper distinguere tra argomenti validi e credibili, utili alla crescita, e credibilità complessiva di chi li propone, che in linea generale è precipitata drammaticamente. Perché i personaggi politici in Italia tendono a diventare dei personaggi da Commedia dell’Arte, facendo la fortuna di una sola categoria: quella dei comici. Beppe Grillo ha avuto l’idea geniale di ricomporre i due ruoli: comico+leader politico nello stesso tempo. Il successo non poteva che essere travolgente. Berlusconi ha fatto lo stesso, ma in modo meno consapevole.

Ma da tutto questo è necessario venir fuori, con un decalogo neanche tanto difficile da stilare, che possa diventare l’agenda per un Partito radicato, credibile, empatico, in grado di misurarsi con la realtà. Spero che il PD di Bersani possa accettare la sfida e mi aspetto che su questa proposta ci si possa misurare. Discutendo, integrando, migliorando ma senza complicare troppo.

1)    Priorità assoluta dei diritti civili e delle unioni di fatto (come minimo!), con alleanze specifiche tra movimenti e associazioni

2)    Wi fi libero e gratuito su tutto il territorio italiano e forme soft di partecipazione dal basso, che convergano poi su meccanismi riconosciuti di leadership

3)    Trasparenza nelle decisioni politiche e partitiche, con primarie diffuse e forme di autocontrollo e autoselezione della classe dirigente, in grado di produrre leader riconosciuti e in grado di decidere

4)    Investimento integrale sull’educazione, dagli asili all’università, per una visione elastica (e non flessibile, nel senso classico) dell’attività lavorativa e professionale. Prima la motivazione, poi il merito: non il contrario

5)    Forme di condivisione intergenerazionale nel quotidiano, nell’apprendimento, nella formazione e nel lavoro, per arrivare a un nuovo patto generazionale

6)    Consapevolezza e conoscenza dell’italian way (e non solo del made in Italy), della sua attrattività nel mondo, della sua articolazione sul territorio, delle sue potenzialità per creare lavoro

7)    Conoscenza e accoglienza del diverso, con poche regole, inflessibili, da rispettare per chi arriva, immaginando forme creative di integrazione e assimilazione soft, sempre all’insegna dell’italian way

8)    Orgoglio di territorio per una visione espansiva delle proprie specificità, inclusive e non esclusive, senza separazioni o conflitti

9)    Apertura internazionale come laboratorio umano e culturale, attraverso cui misurare il proprio ingegno e la propria capacità di contribuire a uno scenario globale

10) Progettualità diffusa e innovazione nel segno della crescita e dello sviluppo sostenibile, mettendo al centro il talento imprenditoriale degli italiani. Ma con visione strategica e senza perdere il senso dell'Impresa!

 

Chi di voi condivide questa ipotesi di lavoro, faccia circolare il decalogo e vediamo se nelle alte sfere del PD incontriamo interesse. Altrimenti saremo costretti a inventare un nuovo, ennesimo, Partito!

Grazie. francesco morace

 

Commenti

Un incremento del wi-fi mi preoccupa per il conseguente aumento dell'inquinamento elettromagnetico. Non siamo già abbastanza bombardati da radio onde?
cara Alessandra, il wi fi diventerà come l'aria che respiriamo, e dovrà essere presente e gratuito ovunque. Poi ciascuno ne farà l'uso che preferisce...