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PreVisioni e PreSentimenti di Francesco Morace

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Perché votando PD possiamo cambiare l’Italia

A chi continua a ripetere che è deluso da tutti, che tutti si equivalgono, che tutti hanno già governato bisogna rispondere: il centro sinistra – quello di oggi – ha governato solo in alcune regioni e lo ha fatto quasi sempre bene (vedi la Puglia di Vendola): la perfezione non esiste ma c'è un abisso con gli altri che non riesco neanche a definire (ladri come nel Lazio? inadeguati come in Sardegna? inquietanti come in Sicilia o in Campania? affaristi senza scrupoli come in Lombardia? provinciali come in Veneto?). Nel Paese il centro-sinistra non ha mai avuto i numeri per farlo e il povero Prodi è stato costretto a equilibrismi inevitabili in una compagine sfilacciata, variegata, ed è stato mandato a casa da Bertinotti e da Mastella. Questo Paese ha una occasione storica per uscire da quasi 70 anni di immobilismo provocato da continue contrapposizioni: contro i comunisti o contro Berlusconi. I valori di riferimento sono ormai chiari e ben incardinati nella cultura del migliorismo del PCI di cui Napolitano è stato un alfiere irremovibile per 50 anni. Andate a leggervi la sua storia, i suoi discorsi, la sua visione. Se il PD vince bene alla Camera, e fa il miracolo al Senato (propongo in Lombardia e Sicilia il voto disgiunto a tutti gli indecisi o a chi legittimamente preferisce M5S, Monti, Giannino o Ingroia) avremo finalmente una forza politica che tra Bersani e Renzi è credibile e può dialogare di volta in volta con gli altri gruppi parlamentari senza subire ricatti, intervenendo su economia e Pubblica Amministrazione (con i montiani), su diritti civili, giustizia, lavoro, ambiente e costi della politica (con M5S e Ingroia). Come potrebbe Grillo tirarsi indietro su riforme che riguardano l'ambiente? O il taglio dei parlamentari? O i diritti civili? Come potrebbe Monti non dialogare sulle liberalizzazioni? La possibilità di cambiare il destino di questo Paese e il suo immaginario avvelenato da Berlusconi, Lega e post-fascisti è davvero a portata di mano. Lo vogliamo capire, e abbandonare i nostri distinguo snobistici? O il nostro narcisista intellettuale? E' abbastanza semplice e sarebbe un sogno, una grande svolta per questo Paese che ne ha bisogno come il pane. Se si avvia il circolo virtuoso, poi tutti gli altri si sveglieranno, li studenti e i professori, gli imprenditori e gli operai, isolando il marcio e l'ignoranza di PDL e LEGA. L'Italia funziona così, tutti sul carro del vincitore e in questo caso non sarebbe un male… Pensateci bene… e andate a vedere il film su Lincoln per capire come la buona politica può cambiare il mondo.. E' già successo!