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PreVisioni e PreSentimenti -

Arredamento

09/07/09

PreVisione 169. L'ufficio ha la pelle dura

Data della previsione: 9 luglio 2008 Essere responsabili significa fare scelte consapevoli. Assumersi il carico, fino in fondo, delle proprie scelte significa essere liberi. E in questo consiste la nostra umanità: essere imprenditori, manager e progettisti illuminati dalla nostra libertà consapevole. L’ufficio del futuro deve nutrirsi quindi di sostanza e qualità sperimentata dei contenuti, incarnando ancora oggi il luogo della nostra attività nel mondo. L’uffico non muore né si dissolve nel cottage elettronico immaginato da eminenti futurologi. L’ufficio ha la pelle dura. Non lavoreremo da casa come molti avevano previsto. In quasi tutti gli interventi raccolti da Danilo Premoli in un bel libro di riflessioni profonde dal titolo Dieci anni dopo. Il progetto ufficio all'inizio del nuovo millennio, che hanno il pregio e l’umiltà di mettersi in discussione dopo 10 anni, lo spazio dell’ufficio emerge come necessità sperimentale permanente, anche e soprattutto nella quotidianità del lavoro. Come forma consapevole di ri-appropriazione del valore nell’esperienza professionale. Emilio Ambasz parla di oggetti illuminati in grado di aprirci gli occhi. Giovanni Anceschi di happening e di coinvolgimento. Dante Benini di dignità del lavoro. Mario Cucinella di piacere, gradevolezza, e qualità della luce. Tutti si riferiscono a un bisogno di umanizzazione, ma nello stesso tempo di definizione e certificazione dei processi, di qualità e valori materiali e immateriali. Comprensione e definizione delle nuove funzioni dell’ufficio. Un nuovo modo di illuminare la realtà della vita quotidiana attraverso una responsabilità precisa del progetto che dopo molti anni riesca a riconciliare forma e funzione, necessità etiche e necessità estetiche. Nel segno di una qualità di vita rigenerata, che attraversi gli spazi dei nostri uffici. Il tema è importante e ci torneremo con altre testimonianze. Data di scadenza: 9 luglio 2015

17/06/09

Proposta 27 b. Innovazione e tradizione all'insegna dell'italian way of life

Lezione 2. 17 giugno 2009

Da Centomila punture di spillo di de Benedetti – Rampini: “Oggi le nazioni più dinamiche del mondo sono permeate di italianità. E’ ben visibile una italian way of life che invade di prepotenza civiltà un tempo assai lontane da noi. Le nuove generazioni sono quelle che assorbono più velocemente i nostri gusti. Dal caffè al gelato e allo slow food, dall’abbigliamento all’arredamento c’è una corrente di italianizzazione che pervade il mondo. Agli europei, agli asiatici, agli americani non piacciono solo le cose che noi disegniamo e progettiamo, produciamo e vendiamo. Li affascina ciò che sta dietro quegli oggetti, un universo di valori di cui intuiscono l’importanza per la creatività italiana: il nostro saper vivere, la fantasia unita alla tensione verso la qualità. Il rispetto per la storia e per i grandi creativi del passato. La conservazione delle tradizioni insieme alla flessibilità. La capacità di adattare il bello all’utile, l’antico al moderno.” Messaggio di questa seconda lezione: cerchiamo di capire in modo definitivo che tradizione e innovazione possono convivere e che le giovani generazioni sono attratte dal nostro gusto per le cose e per la vita.

03/06/09

PreSentimento 151. La rinascita di Rio de Janeiro parte dal cibo

Data del presentimento: 3 giugno 2008 Di ritorno da un viaggio di lavoro in Brasile (Rio, Brasilia, San Paolo), è interessante riflettere su due luoghi paralleli (un ristorante e un locale di tendenza) che segnano la rinascita di Rio d Janeiro nel panorama brasiliano dopo 20 anni di assoluto predominio di San Paolo nell’ambito della moda, del design, dell’arte e della cultura. La riscossa di Rio sembra arrivare in particolare da alcuni luoghi della ristorazione che si dimostrano particolarmente vivaci e in linea con le nuove tendenze della convivialità. In prima battuta un ristorante che è anche un luogo di raccolta vintage per oggetti di design degli anni 50 e 60. Si chiama Miam Miam e si autodefinisce come il luogo del comfort food, proponendo un ambientazione estremamente curata nei dettagli ma molto familiare, quasi domestica. I tavoli e le sedie rigorosamente anni 50/60 sono in vendita per chi sia interessato, ma il cibo ha un suo forte carattere innovativo, presentando ricette sperimentali di cucina brasiliana contemporanea, in cui la qualità degli ingredienti e l’originalità delle composizioni sono valsi allo chef già alcuni premi internazionali. L’atmosfera è tipicamente carioca, molto rilassata e confortevole. L’altro luogo che vogliamo segnalare propone invece l’altra faccia della cultura carioca, più gioiosa e vitale, esibitiva e divertita: Scenario è il luogo in cui già dal nome si propone una esperienza teatralizzata della musica, della danza, della convivialità senza frontiere, in uno spazio ristrutturato su tre piani che ripropone l’atmosfera coloniale delle case in legno che diventavano veri e propri depositi della memoria. E proprio questo è lo spirito con cui Scenario si propone: mucchi di oggetti e di ricordi di famiglia che accompagnano l’euforia collettiva nutrita dalla musica e dalla seduzione condivisa. Utilizzando queste chiavi non è difficile prevedere uno sdoganamento di questa città dagli stereotipi turistici che l’hanno ingabbiata in una immagine che comincia davvero ad essere troppo stretta per una delle città più belle del mondo. Data di scadenza: 3 giugno 2010


21/04/09

PreVisione 132. La seconda vita dei distretti

Gli senari della crisi - a un anno di distanza - sembrano confermare questa analisi...

Data della previsione: 21 aprile 2008 Assistiamo ad una rinascita dei distretti industriali italiani, che hanno cambiato pelle. Ci sono due boom evidenti che hanno compensato gli arretramenti in alcune aree produttive del Paese: il boom delle imprese dell’alimentare e quello della meccanica di qualsiasi genere, in qualsiasi parte d’Italia: è stata questa la vera rivelazione italiana negli ultimi anni. Se si analizzano i dati in profondità si scopre che le tendenze sono precise: la qualità e l’eccellenza produttiva, che abbiamo definito virtuosismo inimatibile, paga laddove è stata resa possibile dalla qualità della filiera. I distretti della calzatura più avanzati e qualitativi come quelli del Brenta – in cui Louis Vuitton ha addirittura delocalizzato costruendo nuovi impianti – registrano crescite a due cifre, mentre altri meno specializzati continuano a soffrire. Settori dell’arredamento che hanno cifre di tutto rispetto, come i mobili della Brianza e quelli di Livenza-Piave in Veneto, continuano a crescere, mentre altri che soffrono come i divani delle Murge al Sud e il distretto della sedia di Manzano in Friuli, non hanno saputo elaborare il lutto dell’esportazione facile. Tanto è vero che anche in questi distretti si distinguono per innovazione aziende leader come Calligaris che registrano una crescita senza precedenti. Ci sono settori dell’abbigliamento moda, come le pelletterie di Firenze o gli occhiali del bellunese, che hanno risultati record, mentre alcuni settori conciari soffrono per mancanza di distintività, come quello di Arzignano. La facile previsione è che la partita si giocherà sempre più sui mercati di sbocco per il made in Italy. Tutto dipenderà dall’ingresso in mercati nuovi: la Russia ad esempio è diventata il primo cliente commerciale delle cucine di Pesaro, un mercato determinante, insieme agli Emirati Arabi, per le vendite di oreficeria, un cliente primario per i mobili della Brianzia e quelli di Livenza Piave che si sono affermati anche sui mercati europei. Con un approccio meno provinciale a questi paesi l’Italia potrà davvero far sventolare la propria bandiera neo-rinascimentale in tutto il mondo, con grande soddisfazione. Data di scadenza: 21 aprile 2010

15/04/09

PreVisione 127. L'emozione sostenibile tra cucina e ufficio

Data della previsione: 15 aprile 2008 Visitare negli stessi giorni Euro-Cucina e il Salone Ufficio provoca una strana sensazione: questi due sistemi di arredo così diversi, ancorati in passato alle qualità domestiche (la cucina) e a quelle funzionali di status (l’ufficio), propongono oggi in termini concettuali e di stile una imprevista convergenza. Le cucine sono diventate sempre più luoghi tecnologici e iper-funzionali, in cui le cappe si muovono come periscopi e i materiali utilizzati rappresentano il massimo della raffinatezza e del prestigio, mentre in ufficio sono letteralmente scomparse le scrivanie e le poltrone di cuoio girevoli, simboli da sempre del potere e del top management: lo spazio viene governato attraverso la visione componibile di attività soggettive e collettive all’insegna dell’informalità, del colore, della collaborazione, dei materiali percettivi tipici degli interni domestici. Lo stile si articola e si dispiega attraverso una serie di tavoli iper-sensoriali dai colori tenui, tra cui trionfa il verde eco-sostenibile, e che potrebbero essere enucleati dalla Green Kitchen presentata da Whirlpool come la nuova generazione del blocco cucina, che governa in modo sostenibile e intelligente il riciclo dell’acqua, la differenziazione dei rifiuti, l’ottimizzazione dell’energia. Il presentimento è che proprio l’emozione sostenibile costituirà il fil rouge progettuale dei prossimi dieci anni, sia in cucina che in ufficio.
Data di scadenza: 15 aprile 2012

14/04/09

PreVisione 126. Condivisione, sostenibilità, feeling.

Data della previsione: 14 aprile 2008 In questi giorni diventa interessante una riflessione e una previsione sul futuro della domesticità. Ciò che appare evidente dalle nuove proposte presentate in questi giorni a Milano, è che sostenibilità, condivisione e feeling diventeranno le priorità vitali in casa. Creando nuove atmosfere. Allo stesso tempo un semplice e comune oggetto di arredamento come una lampada diventerà uno “standard espressivo”: il rivestimento delle poltrone subirà una trasformazione cromatica con il calore del corpo e la fantasia del tappeto cambierà con il tempo e l’umidità. Il feeling sarà una variabile espressiva e un codice di lettura. Sarà importante creare un contesto abitativo in grado di trasmettere serenità e diventare un “luogo dei sogni”, anche solo per poco tempo. Le persone vanno alla ricerca di ambienti che abbiano le giuste caratteristiche per consentire il relax, in cui ciascuno possa dedicare tempo a se stesso e ricaricare le batterie. L’attrazione magnetica dei nuovi media con lo schermo piatto, o l’effetto rassicurante dei sistemi di alta qualità del suono, manterrano la loro capacità di migliorare la qualità dell’esperienza. “Ritagliarsi” uno spazio dentro casa, creando un’isola felice dedicata a un’esperienza intensa, diventerà possibile. Sistemi di intrattenimento e dispositivi elettronici potranno rappresentare il supporto per una esperienza da “bolla ipertecnologica”. Creatività ed espressione personale sono state spesso associate alla superficialità e all’eccesso. Negli ultimi anni tuttavia si sono distinte nel mondo della creatività precise connotazioni che sono più vicine alla sostenibilità che alla stravaganza. Nella domesticità avanzata si assiste a un lento slittamento verso una nuova consapevolezza ecologica che va oltre il riciclo<. Diventa essenziale per la tecnologia supportare la funzione e la fruizione, rimanendo discreta: si ha la consapevolezza della tecnologia, senza esserne intimiditi. Essere circondati da oggetti intelligenti significa che anche la qualità delle esperienze condivise con altri può essere intensificata. La previsione è che comunque tutto verrà vissuto all’insegna della condivisione, della sostenibilità, del feeling. Data di scadenza: 14 aprile 2013

09/04/09

PreSentimento 125. Il Salone del Mobile e il senso del design

Un anno fa da questo post nasceva la lunga riflessione sul design thinkin che ha poi portato alla nascita dell'Associazione The Renaissance Link: rileggiamolo insieme...


Data del presentimento: 9 aprile 2008 Spesso in questo blog abbiamo affrontato il tema del design thinking. In apertura del Salone del Mobile di Milano che nei prossimi giorni trasformerà la città in un laboratorio di esperienze avanzate, lanciamo la nostra previsione a breve. Il design aiuterà le persone a vivere meglio, dando un senso emozionale e funzionale alla loro esperienza. Il design aiuterà le imprese e il marketing a dare un senso innovativo al loro futuro. Il design aiuterà l’Italia a dare un senso al proprio sviluppo, rafforzando il proprio ruolo di produttore globale di qualità e di bellezza nel mondo. Il design diventerà in questo modo la chiave strategica di lettura e di sintesi per le visioni economiche-finanziarie dei prossimi anni. Il senso del design si sovrapporrà in questo modo alla sfida dell’innovazione e moltiplicherà i suoi significati, secondo una triplice logica: 1) Design come senso creativo dell’Italia, come forma dell’italian way che influenzerà – ad esempio proprio attraverso il Salone del Mobile - le tendenze internazionali in diversi settori sempre più sensibili al design. 2) Design come senso creativo nel mercato. Il design thinking del consumatore, e cioè la sua capacità di scegliere, interpretare, combinare liberamente servizi, prodotti, estetiche, farà la differenza. 3) Design come senso creativo dell’impresa. Il design thinking dell’imprenditore e dei manager, di cui oggi si sente il profondo bisogno. Si tratta di una nuova convergenza che segue quella digitale: il senso della previsione sta quindi nell’incontro felice tra impresa, consumo e progetto. Data di scadenza: 9 aprile 2010

28/10/08

PreSentimento 46. La casa come una scatola piena di sorprese.

Data del presentimento: 28 ottobre 2007

L’ambiente domestico nel futuro sarà una scatola piena di sorprese, in continua oscillazione tra il materiale e l’immateriale. Le qualità strutturali, fisiche saranno vicine a quelle esistenti oggi in architettura, caratterizzate, però, da una fruizione dello spazio più flessibile e informale. Infatti il parallelismo appropriato per la casa del futuro è il modello di abitazione giapponese, dove gli interni sono scatole interconnesse in modo semplice, lo spazio è contenuto all’interno dello spazio secondo la funzione e gli scopi, un contesto definito solamente dai muri esterni, dove i confini interni sono sia tangibili che intangibili.
Capire l’espressione fisica della casa del futuro significa prima di tutto riconoscere in modo illuminista i progressi della tecnologia, la presenza di piattaforme digitali, la comunicazione tra cosa c’è dentro la casa e lo spazio circostante, senza peraltro incorrere nel classico errore (come nei film di fantascienza degli anni 60) di immaginare una meccanizzazione della domesticità, o una presenza invasiva della tecnologia. Anzi il presentimento è che più tecnologia ci sarà e meno si vedrà. Ciò che verrà apprezzato è infatti l'intelligenza invisibile del potere tecnologico.
Diamo per scontato che tra le mura della casa del futuro i suoi abitanti cercheranno protezione e silenzio, ma anche occasioni di socializzazione e di espressione personale. Il loro bisogno di esplorazione sarà soddisfatto dalla tecnologia e il loro desiderio di fuga, mentale e fisica, dal contesto urbano e dallo stress quotidiano sarà gratificato dalla micro-presenza di aree verdi, per un vissuto sempre più inter-generazionale.

Data di scadenza: 28 ottobre 2015

08/10/08

PreVisione 39. La morte del cocooning

Data della PreVisione: 8 ottobre 2007

Il cocooning e il nesting sono definitivamente morti. Assistiamo invece in questo momento alla grande affermazione dell’arredo conviviale, di mobili e oggetti che stimolano cioè incontro e relazione, e che possiamo definire Arredo Socievole.
Gli imbottiti e alcuni complementi d’arredo rappresentano spesso le merceologie maggiormente coinvolte da questo concept, che diventa strategico laddove la casa riacquisisce (e ciò accade sempre più frequentemente) il suo ruolo di stimolazione sociale: luogo di incontro, di scambio, di relazione tra il single virtuale (che è in realtà membro di una famiglia allargata) e la sua rete di amici e conoscenze.
Esempi storici sono il sacco di Zanotta disegnato nel 1968 da Gatti, Paolini e Teodoro e la seduta Coconut disegnata nel 1955 da George Nelson per Herman Miller (entrambi ancora in produzione) che, proprio grazie alle loro caratteristiche d’uso, agiscono come facilitatori e stimolatori di convivialità, sia in casa che sul luogo di lavoro.
Una ulteriore dimostrazione della rilevanza del concept risiede nella proposta di Smartie cuscino/seduta disegnato da Michael Young per Cappellini, che si integra in case libere da vincoli formali.
Persino il bagno - sull’esempio giapponese - si aprirà in futuro - e qui sta la previsione - a forme di condivisione allargate, riproponendo il tema della socialità e partecipazione tipica delle terme, e che ruoterà evidentemente attorno a nuove tipologie di vasche più ampie, rotonde o di forme variate, e dotate di idromassaggio e altri optional: un nuovo bagno “accessoriato” per la socialità, non più solo per i ricchi.

Data di scadenza: 8 ottobre 2009

22/09/08

PreVisione 31. Convivialità domestica

Data della previsione: 22 settembre 2007

In casa si vive di più e soprattutto si condividono più momenti "vitali". Finita l'era del cocooning, le persone amano pensare al loro appartamento come a uno spazio confortevole, stimolante, che accompagna le diverse attività di ciascuno. Attività sempre più "personali" nel senso della varietà e dell'occasione nell'arco della settimana: durante il week-end si cucina con gli amici, il mercoledì sera si segue in compagnia e sul mega-schermo l'ultima puntata di Lost, scaricata dal sito e tradotta in tempo reale, il lunedì è dedicato alla lettura dell'ultimo best seller sulla poltrona preferita e alla luce della nuova lampada di design che è costata una fortuna e che corrisponde ad un investimento per il resto della vita....
In questo orizzonte i mobili, i complementi di arredo, gli elettrodomestici diventano compagni di vita che devono conciliare funzione e innovazione, durata e design. Nei prossimi 2 anni cadranno definitivamente le frontiere tra forma e funzione, il design non sarà più per pochi eletti e soprattutto la tecnologia costituirà non più uno stile - il tramontato high-tech - ma un mindset fruitivo per la nuova domesticità.

Data di scadenza: 22 settembre 2009

CATEGORIE: Arredamento, Consumo
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