PreVisioni e PreSentimenti - PreVisioni e PreSentimenti

PreVisioni e PreSentimenti di Francesco Morace

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PreSentimento 109. Memoria visionaria ed entusiasmi rinascimentali

 3 marzo 2011. Per seguire il presentimento di Allevi in cui si parla di crescita anche di un millimetro all'anno, siamo in effetti cresciuti in tre anni di tre millimetri… continuiamo comunque a pensare che il salto di qualità ci sarà e anche abbastanza improvviso… Il 2013 potrebbe essere la data giusta…

Data del presentimento: 3 marzo 2008

“Mi chiedo a questo punto cosa sia il mondo, se non la conseguenza e la proiezione di un sogno, di un disegno ideale, di una visione concepita nel nostro intimo. Non un limite, davanti a me, oggettivamente insormontabile, ma lo scenario in cui l’ideale progressivamente si incarna, per me la Musica, ma per chiunque altro il progetto realizzato della propria aspirazione, la massima espressione della propria natura. Un Nuovo Rinascimento è alle porte. Proprio in un’epoca buia, fatta di meccanismi inceppati, di sistemi saturi e non più sicuri, siamo costretti a tornare alla sorgente del nostro agire: la spinta ideale, il sogno, la visione, per prendere di nuovo in mano le redini del nostro destino, metterci in gioco e vedere il disegno realizzarsi, qualunque esso sia, poco per volta. L’esistenza di trasforma in un’avventura e ciò che si costruisce cresce, anche se di un solo millimetro all’anno. Tornano a far parte di noi l’entusiasmo, l’ebbrezza della sfida agli impedimenti reali, la relatività della ricchezza materiale e la scoperta del genio, un concetto che sembrava relegato a un passato remoto. A intuire tutto ciò in maniera forse inconsapevole, ma per questo autentica, sono le nuove generazioni. I ragazzi, soprattutto europei, oggi vivono il crollo della società dell’immagine, sperimentando sulla propria pelle tutta l’inconsistenza del suo abbaglio e ritrovandosi ingolfati in un mondo vecchio e saturo ricominciano a desiderare di volare alto, di incontrarsi senza barriere o filtri, di esprimere il proprio universo emotivo e creativo da contrapporre alla desolazione esterna. Basta saperli ascoltare, facendo tesoro dell’ingenuo candore non ancora minacciato dall’inevitabile disincanto dell’età adulta, per fare un bagno nella loro smisurata creatività, nell’ingegno poetico dei loro pensieri, nella voglia di una vita autentica all’insegna dell’unica verità: l’emozione. Le nuove generazioni trascineranno il mondo verso un Nuovo Rinascimento.” Queste parole, tratte dal capitolo finale de La musica in testa di Giovanni Allevi, sono talmente in sintonia con le previsioni e i presentimenti di questo blog, da essere in modo magico parte organica della previsione.

Data di scadenza: 3 marzo 2013

 

 

Commenti

Ciao, finalmente scopro che non sono l'unica a sentire che siamo alle soglie di un nuovo Rinascimento. Il mio codice di lettura è quello dell'astrologia occidentale e dal 2006 studio i cicli planetari in relazione agli eventi storici per poter fare delle proiezioni future. Ci sono vari indicatori che parlano di un cambiamento radicale, ma quello legato specificamente alla possibilità di un nuovo Rinascimento è dato dal prossimo sestile crescente del ciclo Nettuno/Plutone che si formerà nel 2025. Ti riporto uno stralcio della conferenza che ho tenuto a maggio 2010 proprio su questo: "L’ultima congiunzione Nettuno/Plutone si è formata nel 1891/2 e il prossimo sestile tra questi due pianeti sarà nell’agosto del 2025. E quindi, per quanto possa sembrarci improbabile, siamo ad un passo dall’alba di una nuova era, di un nuovo Rinascimento. Da un esame dei cicli Nettuno/Plutone avvenuti in passato risulta chiaro che, ogni volta che Nettuno e Plutone si uniscono, ha inizio uno sconvolgimento che porta ad un periodo di transizione e incertezza, come quello in cui ci troviamo oggi. Ma circa 100 anni dopo la congiunzione si assiste invariabilmente ad una grande rinascita, che apre le porte ad una nuova era. Guardando al passato, in concomitanza con la congiunzione Nettuno/Plutone del 1565 a.C. abbiamo l’inizio del Nuovo Regno in Egitto, gli inizi della civiltà micenea e della Creta minoica, la dinastia Shang in Cina e le invasioni arie dell’India. Circa 100 anni dopo, nel momento in cui Nettuno e Plutone si trovano in fase di sestile crescente, troviamo l’età d’oro sia della civiltà cretese sia di quella egiziana. In corrispondenza con la congiunzione successiva del 1071 a.C. abbiamo la caduta del Nuovo Regno in Egitto, le invasioni doriche, la fondazione di Israele e della Giudea, la caduta della dinastia Shang e l’ascesa della dinastia Zhou in Cina, e la fondazione del primo impero assiro. Circa cento anni dopo troviamo l’età d’oro di Israele, corrispondente ai regni di Salomone e Davide. La congiunzione del 577 a.C. può essere considerata una singolarità, perché in questo caso abbiamo, per la prima volta nella storia della civiltà umana, e per quella che sarà anche l’unica volta, per lo meno in tempi prevedibili, la congiunzione di tutti e tre i pianeti transaturniani: Urano, Nettuno e Plutone. Questa triplice congiunzione, formatasi nel segno del Toro, ha rappresentato uno dei grandi cardini della storia. Gli storici, e in particolare Karl Jaspers, chiamano questo periodo “l’età assiale”, perché ha visto la nascita di saggi come Talete, Pitagora e Solone, che ci hanno donato semi di sapienza, che noi ancora oggi riconosciamo validi. E’ stato un periodo in cui erano vivi contemporaneamente molti dei più grandi pensatori e maestri di tutti i tempi e in cui la maggior parte delle religioni e delle filosofie mondiali vennero fondate o trasformate, rappresentando pertanto un fondamentale punto di svolta della risimbolizzazione umana, che ha contribuito in modo indelebile allo sviluppo della coscienza postneolitica e alla nascita delle religioni mondiali. - In India vengono scritte le parti finali e più mistiche delle Upanishad, che vengono considerate come la conclusione di tutta la conoscenza vedica e sono alla base dell’induismo vedanta; - pochi anni dopo, nel 566 a.C., nasce Siddartha Gautama, che in seguito sarà conosciuto come il Buddha, una delle più importanti figure religiose e spirituali dell’Asia; - Confucio e Lao Tse pongono le basi delle grandi tradizioni religiose e morali del confucianesimo e del taoismo in Cina; - in Persia nasce lo zoroastrismo; - e inoltre, questi anni corrispondono al periodo di maggiore creatività della tradizione celtica. A livello politico e sociale questo periodo coincide con una fase di transizione piuttosto instabile e turbolenta. Tra il 580 e il 570 a.C. la città di Atene non era che una comunità agricola tormentata dalle rivolte contadine, e per i cento anni a seguire fu impegnata nelle guerre contro i persiani; Roma era sotto il dominio dei re estruschi, e gli ebrei erano stati cacciati in esilio dal re Nabucodonosor II, mentre in India la decadente cultura indù era controllata dalla corrotta classe dei bramini. Ma 100 anni dopo questa triplice congiunzione il mondo sperimentò una sorta di grande Rinascimento, un’età dell’oro. E infatti, nel periodo intorno al 470 a.C. in Grecia troviamo la prima forma di governo democratico nella Atene di Pericle, durante la quale fu costruito il Partenone e che vide la produzione di drammaturghi come Euripide, Eschilo e Sofocle, di storici come Erodoto e Tucidide, scultori come Fidia e pensatori come Socrate, mentre a Roma troviamo l’esperienza del sistema di governo repubblicano e in India l’inizio del Buddismo. E’ come se questa congiunzione Nettuno/Plutone, grazie al concomitante apporto illuminante di Urano, abbia fissato una volta per sempre alcuni principi, valori e canoni base di carattere universale. Mi sono soffermata in particolare su questa triplice congiunzione, sottolineando come sia importante l’apporto di Urano, il pianeta del mentale superiore, perché nell’agosto del 2025 il sestile tra Nettuno e Plutone si troverà di nuovo in aspetto armonico con Urano, a cui si aggiungerà l’apporto costruttivo e stabilizzante di Saturno congiunto a Nettuno in Ariete. Tutti i pianeti si trovano ai primi gradi dei rispettivi segni, facendo pensare a qualcosa di nuovo che parte contemporaneamente in settori e su piani diversi, con Urano in Gemelli che lascia presagire l’emergere di nuove idee e nuovi modi di pensare, condivisi sul piano umano e a livello collettivo grazie al trigono di Urano con Plutone in Aquario, e realizzabili in concreto grazie ai sestili con la congiunzione Saturno/Nettuno in Ariete, quasi fosse il momento in cui potremo far partire concretamente un sogno a lungo inseguito, grazie alla capacità di elaborare una nuova visione delle cose resa possibile dal trigono Urano/Plutone in segni d’Aria. Proseguendo, troviamo un’altra congiunzione Nettuno/Plutone nell’83 a.C., che coincide con la cosiddetta guerra civile romana e la dittatura di Silla a Roma, e 100 anni dopo abbiamo l’età d’oro della civiltà romana imperiale, l’età d’oro di Teotihuacan in Messico e la realizzazione della piramide del Sole, l’espansione del Buddismo Mahayana e la nascita di Gesù. Altra congiunzione nel 411 d.C., che accompagna la caduta dell’Impero Romano, le invasioni barbariche e il sacco di Roma, ma 100 anni dopo troviamo l’età d’oro della civiltà bizantina, l’età d’oro della civiltà maya, un revival dell’induismo, la nascita dell’ordine benedettino, e l’imperatore Teodorico. Alla congiunzione del 905 d.C. troviamo le prime dinastie europee, le riforme cluniacensi, la caduta della civiltà maya e le invasioni vichinghe e magiare, e circa cento anni dopo la cosiddetta Rinascita dell’anno 1000, ossia quella fase storica del Basso Medioevo caratterizzata da una rinnovata religiosità, ma soprattutto da uno sviluppo economico che comportò cambiamenti evidenti nella vita sociale, tanto da far sì che alcuni storici definissero tale periodo come “rinascimento medioevale”. La penultima congiunzione Nettuno/Plutone in ordine di tempo è quella del 1399 d.C., che corrisponde al Primo Rinascimento italiano, alle prime esplorazioni, le invasioni turche e al fiorire della civiltà azteca, e un secolo dopo abbiamo l’Alto Rinascimento italiano di Michelangelo e Leonardo, la scoperta dell’America, l’età d’oro dell’Impero Ottomano con Solimano il Magnifico e la dinastia Ming in Cina. Il 1891/2 coincide grosso modo con la fine dell’età vittoriana e l’inizio dell’età moderna, i primi passi della fisica atomica, la caduta degli imperi europei e l’arte moderna, a cui hanno fatto seguito le due guerre mondiali e l’industrializzazione. Se dunque questa ipotesi è corretta, da qualche parte su questo pianeta sta per nascere una nuova età dell’oro, ed è tempo di chiedersi se individualmente e collettivamente vogliamo partecipare a questa rinascita, se vogliamo cogliere questa opportunità, che ci si sta presentando, di dare l’avvio ad un nuovo paradigma di civiltà." Ho un blog su cui scrivo di queste cose (http://astrologiadelcerchioedellaspirale.blogspot.com) e se ti interessano questo tipo di ricerche, mi puoi contattare. Alessandra
gentile Alessandra, grazie per il lungo approfondimento e ci piacerebbe conoscerti... Quando puoi passi in Associazione nella nostra sede in via Benedetto Marcello 4 a Milano? Ciao e grazie francesco