PreVisioni e PreSentimenti - PreVisioni e PreSentimenti

PreVisioni e PreSentimenti di Francesco Morace

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PreSentimento 133. L’artista e l’incertezza di un’epoca

16 aprile 2011. Dopo ancora un anno guardate cosa il laboratorio dei giovani ha prodotto sulla sua sponda sud. E possiamo esser certi che siamo solo all'inizio…

16 aprile 2010. Il riferimento al Mediterraneo e ai giovani artisti appare particolarmente centrato dopo tre anni. L'arte è infatti in questi anni diventata la disciplina che dal punto di vista del metodo e del pensiero più si avvicina ai nuovi paradigmi, e il Mediterraneo è il possibile (e difficile) laboratorio del cambiamento. La Puglia sta diventando da questo punto di vista il nucleo di sperimentazione più avanzato… Teniamola d'occhio…

Data del presentimento: 16 aprile 2008

Oggi si apre a Bari la tredicesima Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo. Dal design alla ricerca industriale, dal cinema alla musica, dalla arti plastiche e figurative al teatro, alla danza e al digitale, fino alla gastronomia, i giovani del Mediterraneo potranno misurarsi con la loro concezione virtuosa dell’arte e dell’espressione. Il presentimento è che questa sia una strada feconda per affrontare l'inquietudine di un'epoca. La figura singolare dell’artista indica l’incertezza di un’epoca, l'impossibilità di trovare una direzione altrove che nell’abbozzo, nel tentativo, nella ricerca e nello schizzo. L'artista vuole e agisce e preferisce sbagliare uscita piuttosto che non provare a trovare un varco. Ciò che guida la scelta dell’artista è la grazia. Ne abbiamo molto bisogno. Come afferma Michel Onfray nel suo bellissimo La scultura di sé "Creare un tono, significa tentare la produzione di un’opera in un modo che non è possibile duplicare. Lo strumento è la volontà, il materiale, la vita quotidiana. Un’etica che mira alla forma non è pensabile se non nel quadro di unvolontarismo estetico. Se l’individuo diventa la misura di ogni cosa, allora occorre andare al di là di ciò che esso permette. L’armonia deve mirare all’esistenza singolare. Di che scolpire il reale e fare di ogni istante dell’esistenza il materiale degno di attenzione e di cura. Focalizzare il volere su una forma, produrre una figura a partire dall’informe, organizzare il caos e decretare l’ordine, far sorgere un’armonia, ritagliare nel disordine per accelerare l’avvento del senso. Lavoro titanico, opera magica per eccellenza. Tutto crea senso e nulla è innocente." Se i giovani artisti del Mediterraneo accetteranno di affrontare questa sfida, la speranza sarà ultima a morire.

Data di scadenza: 16 aprile 2013